mercoledì 10 aprile 2013

Pensavate che l'uomo non avesse dei trucchetti nascosti?




Quando è la donna a godere di qualche cm in più al di sopra dell'uomo, e quando  è sempre la stessa a non voler rinunciare al fascino di un bel paio di decolletè, non rimane che al futuro sposo trovare una soluzione per non "sfigurare" nelle foto del grande giorno al fianco della sua donna...



E allora...???

Ecco che vengono adottate misure segrete ma sopratutto invisibili che regalano qualche cm in più allo sposo... Molti artigiani e aziende di scarpe, sono specializzati nella produzione di rialzi per scarpe... Vale a dire un piccolo sostegno che posto all'interno della scarpa regala magicamente almeno 2 cm di altezza in più...
Pensate che lo stesso Sarkozy, carente in altezza rispetto alla sua Carla Bruni, adotta spesso questo trucchettino arrivando così al pari della consorte...



Per conoscere realmente un uomo, toglietegli le scarpe ;-D


giovedì 4 aprile 2013

Il rientro a casa :-)



Un'altra tra le usanze più conosciute, è l'ingresso degli sposi nella nuova casa in cui la sposa varcherà la soglia di casa nelle braccia del marito... Ma perché??

Ci sono due spiegazioni a questa tradizione :

- Una vede in questo gesto una sorta di protezione per la sposa contro gli spiriti maligni che si pensava la attendessero sulla soglia di casa;

- L'altra risale ancora all'epoca romana, periodo in cui una leggenda raccontava della caduta di una sposa nel mentre in cui entrava per la prima volta nella casa coniugale...A quella caduta si ricollegò l'inizio di terribili disgrazie... Questo gesto per cui voleva andare a preservare la nuova coppia da future disgrazie...


Attenzione agli sguardi !!!



Come tutti sappiamo il futuro sposo non deve assolutamente vedere l'abito della sua consorte prima della celebrazione... Essi non dovrebbero nemmeno sentirsi dalla sera prima, ma "usare" come tramite amici e parenti...

Le future spose invece?
Si dice che la sposa non può guardarsi allo specchio prima del "si"... e nel caso in cui la tentazione sia troppo forte, dovrà togliersi qualcosa (una scarpa, un guanto, un orecchino ecc..) così da non essere momentaneamente pronta per uscire agli occhi di tutti...
Il tutto sempre per un buon auspicio !!!






La luna di miele...lo sapevate?


La luna di miele... il viaggio di riferimento delle nozze...Molti pensano che questo termine stia ad indicare la dolcezza ed il romanticismo che la coppia avrebbe vissuto durante il viaggio... 

... Ma...
Invece le origini di questo termine "Luna di Miele", risalgono all'antica Roma...


Gli sposi infatti erano soliti mangiare miele per 60 giorni ( una luna intera per l'appunto)  , per ricaricarsi delle fatiche di quei giorni di preparazione !!!





mercoledì 3 aprile 2013

Il fiore all'occhiello


Come abbiamo già visto, di tradizioni legate alle nozze ce ne sono tante e delle più disparate... Bisogna però valutare se la coppia ha intenzione di introdurre elementi che probabilmente non si accostano nemmeno alla loro personalità ed alle loro credenze.
Ma torniamo ad una delle più classiche usanze, che forse oltre tutto può donare anche un tocco di eleganza in più...
                       
   Il fiore che lo sposo porta all'occhiello...


...Un fiore che,  di misura inferiore ai 10 cm, si colloca sul bavero sinistro della giacca dello sposo in direzione del cuore. La raccomandazione principale è che sia la sposa a collocare il fiore nell'occhiello, poichè oltre alla tradizione , la sposa già avrà il suo bouquet ed il fiore sarà dello stesso tipo.

La tradizione detta che a seguito della cerimonia, così come per il buoquet della sposa, il fiore venga consegnato dallo sposo al suo migliore amico o ad un familiare stretto in augurio di buon auspicio e di felicità.


Questa tradizione,simbolo di raffinatezza se vogliamo, risale non a caso alle grandi famiglie reali  , per poi essere stata tramandata a chi, nel grande giorno, vuole adornarsi con un tocco "chic" !

venerdì 29 marzo 2013

Conoscevate le origini dell'usanza del velo della sposa?



Il velo da sposa era conosciuto fin dai tempi degli antichi Romani, quando le fanciulle indossavano per recarsi all’altare, il cosiddetto Flammeum, un velo leggero che copriva loro il volto durante la cerimonia nuziale col semplice significato di buon auspicio, ma anche di protezione della giovane dal possibile malocchio di eventuali corteggiatori rimasti delusi.

Nel Medioevo il significato del velo cambiò , infatti veniva utilizzato per proteggere il volto della sposa dal marito fino a quando il rito nuziale non fosse definitivamente concluso.
 Solo dopo avere pronunciato i voti, infatti, il velo poteva essere sollevato dal volto della donna,e solo in quel momento per la prima volta il marito vedeva rivelato il volto di colei che lo avrebbe accompagnato per tutta la vita.
Invece in epoca moderna, a partire dal Novecento , il velo da sposa abbandona i suoi significati originari, per diventare l'accessorio da abbinare all'abito nuziale, un mero elemento decorativo che non ha più a che fare con usanze credenze e tradizioni...







Leggenda della Rosa della Riconciliazione




Ancora il Vescovo  San Valentino....

Egli un dì sentì passeggiare , al di là delle mura del suo giardino, due giovani fidanzati che stavano litigando. Decise così di andargli incontro con in mano una magnifica rosa rossa.
La regalò ai due fidanzati e li pregò di riconciliarsi stringendo insieme il gambo della rosa, facendo attenzione a non pungersi e pregando affinché il Signore mantenesse forte e vivo il loro amore in eterno.

Qualche tempo dopo la giovane coppia tornò da lui per chiedere la benedizione della loro unione in matrimonio.

Con il tempo la storia si diffuse e gli abitanti iniziarono ad andare in pellegrinaggio dal vescovo di Terni il 14° giorno di ogni mese.

Il 14 diventò così il giorno dedicato alle benedizioni, ma successivamente la data fu ristretta al solo mese di febbraio poiché  in quel giorno,del 273, il Vescovo San Valentino morì.


Condividi questo articolo!